Kreu i Kuvendit, Ilir Meta, priti sot në një takim Presidentin e Senatit Italian, Pietro Grasso. Në përfundim të takimit, Meta tha për mediat se Italia mbetet një partner dhe avokat i Shqipërisë në familjen e madhe evropiane.
“Dy vendet tona kanë lidhje historike si për sa i takon historisë, shkëmbimeve kulturore e njerëzore por edhe partneritetin strategjik që vihet re në të gjitha fushat. Ne ramë dakord të intensifikojmë shkëmbimet parlamentare nëpërmjet grupeve të miqësisë. Italia i ka qëndruar gjithnjë në krah Shqipërisë në të gjitha proceset integruese. Ka dhënë kontribut për NATO-n e liberalizimin e vizave, përkrah vazhdimisht integrimin, është avokate e Shqipërisë në gjirin e BE. Ne shprehim mirënjohje të veçantë dhe do bashkëpunojmë ngushtë për reformat që kërkon BE”, tha Meta.
Ndërsa presidenti i Senatit të Italisë, Pietro Grasso, theksoi se Italia do të vijojë të jetë mbështetëse e Shqipërisë në rrugëtimin e saj drejt Bashkimit Europian.
“Shpreh bindjen se diplomacia dhe marrëdhëniet ndërparlamentare bëjnë të mundur që të forcohen edhe më tej marrëdhëniet mes vendeve”, tha ai.

Yt hajdut ce do be ti , be te fut ne burg ty.
UN HEBREO SICILIANO AMICO DI MAFIA
Pietro Grasso eshte figura me kontroverse e qyteterimit bashke kohor italian. Ai u emerua Kapo i Antimafias italiane me propozimin dhe mbeshtetjen e mafiozit Silvio Berluskoni. Eshte nga Likata afer Agrigentos ne Sicili. Ka lindur ne 1945-en. Ka nje djale Maurillio, te cilit i bleu nje pallat ne qender te Romes me çmim favorizues nga nje Ent Shteteror Italian. Eshte ne grahmat e fundit, sepse Senati Italian (eshte Senator) do eliminohet me ligjet e reja qe po Promuovon Matteo Renzi.
Ja disa nga xhevahiret e tij gjate karrieres si “mbeshtetes nen rrogoz” i mafies, veçanerisht asaj te Klanit Santapaola te Katanias.
– 02/08/2010 CORTINA D’AMPEZZO – “Non considero Matteo Messina Denaro attuale capo di Cosa Nostra, ma uno dei capi”:
– 22/01/2001 Venezia Calcio, Maurizio Zamparini di un ipermercato a Cinisi, con Giuseppe Palazzolo, il prestanome latitante di Bernardo Provenzano. (PM del caso GRASSO) Famose le sue scorribande nei ritiri estivi del Palermo Calcio e le gite sulla barca di Zamparini. Memorabili le sue trasferte con consorte a Praga, in Austria e in Spagna al seguito dei rosanero
– 06/07/2011 ROMA – «Quando si compie un delitto del genere è evidente che c’è una criminalità di alto livello». Il Procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, ha commentato così l’omicidio di Flavio Simmi, 33 anni, ucciso in strada in pieno giorno martedì nel quartiere Prati a Roma. «Dobbiamo scoprire le causali, i moventi e il contesto in cui è maturato l’omicidio – aggiunge Grasso – Non possiamo fare ipotesi se non abbiamo elementi concreti». Certo, conclude, è un delitto «di alto livello».
– 17/03/2001 PALERMO – A un convegno di Magistratura democratica il procuratore di Palermo Pietro Grasso critica le nuove norme sui collaboratori di giustizia: “Se fossi mafioso non mi pentirei”.
– 28/12/2012 “Moralità e legalità per una riscossa civica. Queste due linee guida per il nostro futuro hanno convinto Piero Grasso a correre con noi”. Così Pierluigi Bersani. Potevo restare nella magistratura fino al 2020, ma volevo entrare in politica da cittadino, non da magistrato. Di fronte a una domanda sui rapporti di Berlusconi con la mafia, però, Grasso però non risponde e cambia argomento.
– 30/06/2010 ROMA – All’indomani della sentenza Dell’Utri, l’ex ministro dell’Interno ribadisce: “Ci furono rapporti tra Stato e mafia”. Grasso: “Belle teorie ma servono le prove”. Borsellino: “Smentito chi negava”
– 12/05/2012 Continuano a dividere le parole del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, che ieri, a sorpresa, ha concesso l’onore delle armi a Silvio Berlusconi, riconoscendo che durante il suo governo sono aumentati i sequestri di beni ai mafiosi per via di alcuni interventi legislativi. “Gli darei un premio”, ha dichiarato Grasso alla “Zanzara”, su Radio 24.
– 14/01/2009 Durante un’intervista a Skytg24 il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso ha detto che “questi risultati si raggiungono anche con la collaborazione di uomini di Setola che hanno dato utili contribuiti poi decisivi per la sua cattura”. Mentre Carmelo Burgio, il comandante provinciale dei carabinieri di Caserta, ha affermato, sempre a Sky, che “nessun pentito ci ha detto dove avremmo potuto trovarlo, c’è stata solo una nostra attività di indagine fatta con attrezzature tecniche”.
– 28/10/2011 Perché sono giunte alle Camere soltanto ora, sette anni dopo? Nel 2003-2004 l’indagine è coordinata dall’allora procuratore Piero Grasso e dal fedele aggiunto Giuseppe Pignatone. Che usano le intercettazioni per incriminare e far arrestare il giovane Ciancimino, ma non per indagare i tre politici. Perché? Mistero. Nessuno ne sa nulla fino al 2008 quando Massimo, dopo un’intervista-bomba a “Panorama” sulla trattativa Stato-mafia del ’92, viene richiamato in Procura.
– 14/01/2005 Sono nate polemiche tra la procura di Palermo (dove il procuratore Piero Grasso ha saputo dell’operazione soltanto a cose fatte) e quella di Roma, nella persona del pm Luca Tescaroli che avrebbe diretto l’operazione.
– 16/07/2004 Il sostituto procuratore Gaetano Paci si dissocia dalla decisione ritenendo ci fossero gli elementi per contestare a Cuffaro i reati di concorso in associazione mafiosa e corruzione. Il procuratore Piero Grasso revoca la delega a Paci «per permettere al procedimento di fare il suo corso».
– 20/11/2010 L’arresto di Acri è stato definito «un altro successo» dal procuratore nazionale antimafia Piero Grasso, che ha anche auspicato per l’Italia una «rivolta morale contro tutte le mafie», da attuare usando «i metodi della democrazia».
– 23/05/2010 in occasione delle commemorazioni per il 18° anniversario della strage di Capaci il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso ha detto: “I problemi non si risolvono mettendo in carcere i mafiosi, ma se voi giovani riuscirete a costruire una classe dirigente che dica no alla mafia e all’illegalità”.
– 07/12/2010 Grasso ha sottolineato che il suo colloquio con Il boss dei Casalesi Antonio Iovine nel carcere di Badu e Carros rientra nelle attivita’ da lui svolte in relazione al ‘particolare spessore del detenuto’.
zt kr i kurVendit
ne nuk kemi nevoje per avv. ne BE ,ne kemi avv. punen ,shkollimin , sakrificat
avv. per ne BE ,ju duhet juve ,kastes politike qe na drejton …..ne vecanti juve
ju po hyni ne Europe nga canta e Brahos …dhe nga gjaku i KOKEPALAREVE !
nqs do marrim avv. do jete per te mos na futur ne dyert e tyre nen emrin tend
DO JETE TURPI I BREZAVE !
TURPI YNE ME I MADH ESHTE QE NA PERFAQESON KY NJERI
ESHTE HAJDUR I DEGJENERUAR DHE E KA VENDIN NE BURG
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